Firenze, tre fermi per l’aggressione alla festa universitaria

Cronaca
25/03/2019

Tre persone sottoposte a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio, rapina e lesioni personali

I carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato omicidio, rapina e lesioni personali in concorso di tre persone, due fratelli di 38 e 32 anni, e un 21enne.

 

I tre, pregiudicati marocchini, clandestini e senza fissa dimora, come riporta una nota dai carabinieri, sono stati riconosciuti e fermati lo scorso giovedì in via Baracca dagli operanti che da giorni erano sulle loro tracce. La convalida del fermo da parte del GIP vi è stata nel corso del fine settimana appena trascorso.


Sono ritenuti responsabili, unitamente ad un altro connazionale tuttora ricercato, dell’aggressione avvenuta lo scorso 15 marzo presso il Polo Universitario di Novoli, durante una festa universitaria privata, nel corso della quale due studenti, anch’essi di origine marocchina, rimasero entrambi feriti al volto e uno anche accoltellato all’addome. 


Le indagini avviate hanno consentito di ricostruire la vicenda mediante le testimonianze delle stesse vittime, dei presenti alla festa, del personale medico intervenuto e con le immagini delle telecamere di videosorveglianza. 


Nello specifico la dinamica degli eventi è stata ricostruita in questo modo: gli autori dell’aggressione, dopo aver circondato una delle vittime per asportargli il portafoglio contenente la somma di euro 60, alla richiesta di quest’ultimo che ne voleva la restituzione veniva colpito al volto da un pezzo di vetro di una bottiglia di birra precedentemente rotta da uno degli aggressori. L’altro studente, intervenuto in aiuto del ragazzo aggredito, veniva a sua volta colpito al volto con una bottiglia e, durante la fuga, all’addome con un coltello che gli recideva un’arteria tanto da rendere necessario un intervento chirurgico d’urgenza per salvargli la vita. 


Alcuni degli aggressori, si sono recati all’ospedale dove incrociavano degli amici delle vittime lì in attesa di notizie dei feriti, rincorrendoli per percuoterli ulteriormente. Durante la fuga uno degli inseguiti perdeva il portafogli recuperato e trafugato dal gruppo di aggressori, che hanno desistito dall’intento violento solo alla vista di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Rifredi nei pressi dell’ospedale.


Le indagini proseguono per verificare eventuali responsabilità di altri soggetti nella vicenda delittuosa in argomento, oltre ai tre arrestati che, dopo le formalità rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Firenze Sollicciano.

 

 

 

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