Firenze, scontro polizia-tifosi atalantini diventa caso nazionale: 'Chiediamo verità, anche a Salvini'

Cronaca
01/03/2019

Agenti feriti, 'aggressione da parte dei tifosi' secondo la polizia. Da Bergamo: 'Tifosi malmenati senza motivo'

Scontri a Firenze tra polizia e tifosi atalantini nella notte tra mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio 2019, dopo la partita di Coppa Italia tra Fiorentina e Atalanta. Ci sarebbero feriti sia tra gli agenti che tra i supporters nerazzurri, per gli scontri avvenuti sul viadotto del Varlungo, prima del casello di Firenze sud. Coinvolti un gruppo di tifosi che rientrava verso Bergamo su un pullman, e le forze dell'ordine che stavano 'scortando' i bus verso l'autostrada.

 

“L’aggressione da parte dei tifosi dell’Atalanta contro la Polizia avvenuta a Firenze è un fatto di estrema gravità. Fermare una colonna di autobus in transito, scendere armati e travisati e aggredire le Forze dell’ordine è inammissibile, è la prova ulteriore, che certo non serviva, di come la violenza in queste occasioni sia preordinata, cieca, spudorata, praticata nell’arrogante convinzione di non subire conseguenze degne di preoccupazione. Questo è un fatto ormai innegabile, eppure non vediamo alcuna seria contromisura a tanta inciviltà criminale, mentre per i poliziotti andare a volgere questi servizi d’ordine equivale ad andare in guerra, nel senso dell’assoluta certezza di trovarsi di fronte chi ha giurato loro odio eterno e voluta e convinta volontà di fargli del male”. Lo afferma Valter Mazzetti, Segretario Generale dell’Fsp Polizia di Stato. "Alcuni tifosi dell’Atalanta, scortati dalla Polizia fuori città dopo la partita di Coppa Italia con la Fiorentina, lungo il tragitto sono scesi dai pullman e, con i volti coperti e aste e bastoni in pugno, hanno aggredito gli Agenti. Alcuni Poliziotti del Reparto mobile sono stati refertati in ospedale e un funzionario, in particolare, è stato ferito da un violento calcio al volto", riferisce una nota del sindacato.


“Testimoniamo la nostra solidarietà ai colleghi feriti – aggiunge Mazzetti -, e anche se per l’ennesima volta si ripresentano le difficoltà della definitiva identificazione di chi compie certi odiosi reati con il volto travisato, ci auguriamo che i responsabili vengano perseguiti e puniti senza sconti, con pene detentive che possano scontare fino in fondo. Un Daspo non rappresenta alcun serio limite a chi con allarmante disinvoltura infierisce contro un poliziotto con un bastone, sarebbe ora di cominciare a capirlo e comportarsi di conseguenza”.

 

Diversa, però, la ricostruzione dei fatti degli atalantini, e di chi era presente sui pullman nerazzurri. "A 500 mt dal casello di Firenze Sud, dopo la partita è accaduto qualcosa che al momento fatichiamo a comprendere. Precisiamo che non c’è stato nessun contatto con la tifoseria viola, né prima né dopo la partita, e il clima era di assoluta tranquillità. Sulla strada del ritorno, scortata in superstrada, la carovana dei quasi 20 bus viene separata e divisa dalle forze dell'ordine per, così riferiscono, "controllare un pullman che si stava staccando". Ma come è possibile che in una superstrada dedicata in quel momento solo per il nostro passaggio (con centinaia di forze dell’ordine presenti) che un bus si stacchi completamente dal resto della carovana a 500 metri di distanza dal casello autostradale senza alcuna possibilità di deviare il percorso???
È qui che il reparto celere fa accostare il primo pullman, facendo aprire le porte e salendo a bordo (già in assetto antisommossa), colpendo e ferendo indistintamente tutti gli occupanti e rompendo i finestrini dopo aver divelto la porta anteriore. Vogliamo la verità su quanto accaduto in quella superstrada, i tifosi atalantini non avevano nessun motivo per creare casini quindi molto probabilmente qualcosa nella gestione dell'ordine pubblico non ha funzionato", scrivono i tifosi della Curva Norda Atalanta.

 

Così aggiunge a CalcioAtalanta.it Federico Riva, avvocato dei tifosi nerazzurri presente in uno dei pullman: "I tre pullman in testa erano distanziati tra loro e sono stati fermati dalla polizia senza che avessero provocato problemi, quando già avevano imboccato lo svincolo che porta solo all’autostrada. Io ero sull’ultimo dei tre, a parecchia distanza dal precedente. Un tifoso su uno dei primi pullman mi ha telefonato e mi ha avvertito di raggiungerli perché stava succedendo qualcosa di grave, ma siamo stati bloccati e a bordo del nostro mezzo è salito un funzionario della questura che ha inveito contro il primo ragazzo che gli è capitato a tiro”.

“Ci sono stati attimi di tensione, io a quel punto ho mostrato il tesserino di avvocato. Ho anche assistito in diretta alla conversazione tra il funzionario e un responsabile arrivato dopo: gli chiedeva spiegazioni, lui gliene ha date di inverosimili. Ho poi saputo che sugli altri due pullman i tifosi sono stati malmenati, anche con manganellate. I ragazzi che erano sul primo pullman raccontano questo. Ad un certo punto è arrivato un cellulare del reparto mobile, che li ha affiancati, urlando all’autista di fermarsi. Sono saltati giù dai mezzi, già in assetto antisommossa, con caschi e manganelli. Aperte le porte sono saliti, in due gruppi, iniziando a picchiare tutti coloro che si trovavano all’interno, senza un reale motivo. Vogliamo delle spiegazioni di quanto è successo. Io ho già sentito diverse versioni dalla Questura di Firenze, parlando di scontri con i tifosi della Fiorentina. E non è vero. Oppure che volessero scendere dal pullman per caricare dei ragazzi fuori da una discoteca. E non è vero, perché non c’era nessuna discoteca. Abbiamo oltre trenta referti, di ragazzi che sono finiti in ospedale”.

 

Il caso è diventato anche politico. Maria Alessandra Gallone, senatrice bergamasca di Forza Italia, con una lettera indirizzata ad Alberto Intini, Questore di Firenze, e Daniela Stradiotto, presidente dell’Osservatorio Manifestazioni Sportive, ha chiesto un’indagine interna riguardo agli incidenti: "Mi viene segnalato da diversi testimoni che, a circa 500 m dal casello di Firenze Sud, lungo la superstrada (via Giovanni Agnelli), nelle vicinanze del Mc Donalds, i primi due pullman della lunga colonna sarebbero stati fermati dagli agenti di polizia, alcuni dei quali sarebbero saliti a bordo picchiando i tifosi e obbligandoli poi a scendere dai bus e che, durante la colluttazione, anche un dirigente della questura fiorentina sia rimasto ferito al volto.

Alla luce delle testimonianze sono a chiedervi il motivo per il quale sarebbero stati fermati due bus a 500 m dal casello autostradale, all’una di notte, su una superstrada deserta, senza alcun tifoso locale nei paraggi, alla luce soprattutto che nulla di irregolare era successo, se risponde al vero e perché degli agenti sarebbero saliti sui mezzi usando i manganelli sugli occupanti e se corrisponde al vero che perfino l’autista sia stato malmenato".

 

Parole anche dal sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, che su Facebook fa appello anche al Ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Né prima, né durante né dopo l’incontro vi sono stati scontri tra i sostenitori delle due squadre. I tifosi dell’Atalanta erano già sui pullman, sulla via del ritorno, quando la polizia li ha fermati. Le chiedo di appurare e di chiarire con tempestività cos’è effettivamente accaduto. Se davvero gli agenti di polizia sono saliti su quel pullman e deliberatamente, senza una motivazione, hanno picchiato con i manganelli tutti coloro che si trovavano all’interno. Se davvero i tifosi sono stati presi a calci e pugni mentre scendevano dal pullman, insultati e pesantemente minacciati. Se così fosse si tratterebbe di un episodio gravissimo. Alcuni tifosi dell’Atalanta, in passato, si sono resi protagonisti di scontri e danneggiamenti. In quelle occasioni non ho esitato a condannarne il comportamento, come faccio di fronte a qualunque violenza. Anche in questo caso: non è discussione la fiducia nei confronti delle Forze dell’Ordine; ma se violenza c’è stata ai loro danni io m’aspetto, come cittadino e come sindaco della loro città, che i responsabili siano identificati e puniti".

 

(immagine di repertorio)

 

 

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