Educazione alla cittadinanza, Nardella al premier Conte: ‘Alle Istituzioni il compito di render effettiva la richiesta’

Cronaca
22/02/2019

L'intervento del Sindaco di Firenze alla Camera dei Deputati

Si è svolto questa mattina, venerdì 22 febbraio, nell’aula della Camera dei Deputati l’evento ‘Lo Stato dei beni Comuni’, che ha visto la partecipazione di sindaci e rappresentanti dell’Anci, oltre al presidente della Camera Roberto Fico e al presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

 

Il sindaco Dario Nardella nel suo intervento ha sottolineato l’importanza di rilanciare il rapporto tra cittadino e bene comune, far riscoprire il vantaggio per tutti della buona cura della cosa pubblica e ha ricordato come l’anno scorso è stata lanciata da Firenze la proposta di legge di iniziativa popolare per introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla cittadinanza come disciplina autonoma con propria valutazione. 

 

“È dalla scuola che dobbiamo ripartire - ha detto Nardella, come si legge nel comunicato del Comune fiorentino - ed è ai più giovani tra i cittadini che è necessario far conoscere l’educazione ambientale, la legalità, la Costituzione, il diritto italiano, quello europeo e tutte le norme di convivenza civica. Sono molto contento che l’Anci abbia raccolto questa sfida e che i sindaci abbiano subito compreso l’importanza di questa iniziativa, che punta a prevenire i problemi che viviamo ogni giorni nelle nostre città”. 

 

Siamo felici di aver presentato alla Camera dei Deputati oltre 78 mila firme, ben più delle 50mila necessarie, affinché cominci l’iter parlamentare per far diventare legge l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza - ha continuato Nardella - L’entusiasmo che abbiamo trovato nel raccogliere le firme ci ha fatto capire che questo insegnamento è un’esigenza per moltissimi cittadini, di qualsiasi estrazione sociale, orientamento politico e culturale”. 

 

Il sindaco Nardella ha concluso il suo intervento chiedendo al presidente Fico e al premier Conte di sostenere questa proposta che viene dalle città: “Le Istituzioni centrali hanno ora il compito di render effettiva questa richiesta, con l’approvazione della legge da parte del Parlamento e la sua applicazione - ha affermato - Non sarà solo la repressione o la paura della sanzione a ricostituire un vero patto sociale tra istituzioni, scuola, famiglia e Istituzioni, ma l’educazione, una proposta positiva che faccia cogliere il vantaggio per tutti”. 
 

 

 

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