Firenze, Nardella contro il Decreto sicurezza: ‘Combatteremo questa legge’

Cronaca
04/01/2019

Numerosi sindaci temono gli effetti del Decreto

Diversi sindaci in Italia hanno dichiarato di temere le conseguenze del Decreto sicurezza e di avere in mente la possibilità di frenarne l’attuazione. Tra questi anche Dario Nardella, sindaco del Comune e della Città metropolitana di Firenze, che ha messo ben in chiaro la sua posizione riguardo gli effetti collaterali del Decreto, fortemente voluto dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini.

 

“Le intimidazioni di Salvini non servono – sono le prime parole del tweet fissato in alto sulla pagina del primo cittadino fiorentino – Firenze non viola alcuna legge. Apriremo un tavolo con volontariato, terzo settore e mondo del lavoro”. 

 

Legalità e accoglienza – si legge ancora nel post sulla pagina Twitter di Nardella - Combatteremo questa legge che aumenta clandestini e insicurezza nelle città. Il mio è buonsenso, non buonismo”.

 

E Dario Nardella si è pronunciato sul tema anche questa mattina ai microfoni di Rai Radio1: “Su una legge così importante e delicata il Ministro dell’Interno non ha convocato tutti i sindaci per discuterne e quindi è bene che Decaro – presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani – chieda un incontro anche per riscriverla, e io dico per riscriverla radicalmente. Nell’Anci c’è una maggioranza di sindaci che la pensa come me, credo”.

 

“Come richiede il Presidente Mattarella è necessaria la collaborazione istituzionale – ha concluso Nardella - Il Ministro dell’Interno dovrebbe farsi portatore delle preoccupazioni che i sindaci vivono quotidianamente”.
 

 

 

 

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