Firenze, irregolarità in una pescheria: specie esotiche, maltrattamento di animali e carenze igieniche

Cronaca
28/12/2018

Denunciata la titolare e sospesa l’attività

Ispezione in una pescheria di Firenze, dove vengono riscontrate irregolarità. I militari della Stazione Carabinieri Forestale di Ceppeto (FI), unitamente ai militari dei NAS CC Firenze, con il supporto del personale ASL SPV e Sicurezza alimentare, hanno effettuato un’ispezione igienico – sanitaria e strutturale presso un esercizio commerciale, una pescheria, nel Comune di Firenze.

 

Nei locali della pescheria sono state riscontrate irregolarità di tipo igienico sanitario oltre che la mancata attuazione delle procedure di autocontrollo Haccp e la mancanza di tracciabilità di alcuni prodotti ittici, come riporta una nota diffusa dai militari. Nei locali della pescheria e in particolare all’interno della cella frigorifera sono stati rinvenuti vivi in un contenitore in polistirolo e in parte vaganti nella cella frigo, esemplari di granchio cinese (Eriocheir  sinensis) per un totale di 5,2 chili.

 

La suddetta specie di crostaceo è inclusa nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza Unionale del Ministero dell’Ambiente in applicazione del Regolamento UE 1143/2014, la cui introduzione e messa in commercio sul territorio nazionale è vietata ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs 230/2017 attuativo del regolamento. La presenza dei crostacei all’interno dell’esercizio commerciale di vendita denota un utilizzo commerciale a scopo alimentare, condotta sanzionata all’art. 25 comma 1 dello stesso decreto legislativo.

 

I crostacei sono stati posti sotto sequestro penale probatorio e dati in custodia a ditta ritenuta idonea in quanto dotata di strumenti e strutture adeguate al mantenimento della specie.

 

I militari inoltre rinvenivano alcuni crostacei tra i quali aragoste e granchi della specie Granciporro atlantico, con le chele ancora chiuse da appositi nastri, morti su un substrato di ghiaccio e posti sul bancone di vendita, oltre che una carpa e alcuni granchi della specie granciporro atlantico morti all’interno di due acquari destinati al mantenimento degli animali vivi. Tali ambienti si presentavano in pessime condizioni igieniche e maleodoranti.

 

Per i fatti accertati è stata disposta la sospensiva dell’attività per gravi motivi igienico-sanitari e sono state elevate sanzioni amministrative per un importo di 3.500 euro. La titolare è stata deferita all’Autorità Giudiziaria.

 

 

 

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