Toscana, sciopero di tre giorni dei benzinai

Cronaca
11/12/2018

Previsti disagi per lo sciopero dei benzinai

La Faib (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) ha dichiarato, per le Regioni Toscana e Liguria, lo sciopero dei gestori di Petrolifera Adriatica (marchio Esso) e di Italiana Petroli (marchi Api-Ip e TotalErg).

 

Lo sciopero parte dalle ore 19 di oggi, martedì 11 dicembre 2018, e andrà avanti fino alle ore 7 di venerdì 14 dicembre 2018, "self-service compresi, salva minore durata decisa a livello provinciale e preventivamente comunicata alle rispettive prefetture”, si legge in una nota.

 

Lo sciopero è stato deciso dai gruppi dirigenti della Federazione, "per protestare contro la politica discriminatoria da parte di Italiana Petroli, che detiene la proprietà degli impianti a marchio IP e Total-Erg, e di Petrolifera Adriatica, che ha acquistato di recente con cessione di ramo di azienda gli impianti con marchio Esso.

La Faib intende denunciare la permanente condotta scorretta di Petrolifera Adriatica, che, benché tenuta ad applicare l’accordo Esso, in conseguenza della condanna dinanzi al tribunale di Roma, continua nella pratica di tagliare i margini ai gestori e scaricare su di essi le proprie contraddizioni strutturali.

Allo stesso tempo, Faib denuncia la politica dilatatoria e inconcludente di Italiana Petroli, che disattende gli accordi, si sottrae agli obblighi contrattuali e saccheggia la redditività delle gestioni con politiche di aggressione al margine determinato dagli accordi siglati in base alla normativa di settore", si legge in una nota.

 

"Nel mirino della protesta del sindacato rientrano la precarizzazione del rapporto contrattuale, le condizioni economiche ed operative che non garantiscono la sostenibilità delle attività esercitate, la vanificazione delle garanzie assicurate dalla contrattazione nazionale prevista per il settore della distribuzione carburanti (in particolare art. 19 della Legge 57/2001, che prevede l’obbligo per gli operatori petroliferi di stipulare Accordi collettivi con le Organizzazioni di categoria dei gestori e il loro rispetto, per definire le condizioni economiche e contrattuali, anche ai sensi dei Regolamenti europei in materia di Intese Verticali).

Un comportamento, per Faib, grave e irresponsabile – tanto più nel pieno di una crisi strutturale del settore – e con consumi in caduta libera, con una illegalità dilagante".

 

 

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