'Se son rose...', Pieraccioni autobiografico al cinema. 'Mia figlia la donna della mia vita'

spettacoli
29/11/2018

Il nuovo film di Leonardo Pieraccioni nelle sale

C'è molto di sè e del suo passato nel nuovo film di Leonardo Pieraccioni, da oggi, giovedì 29 novembre, nelle sale italiane. Si chiama "Se son rose..." e da oggi è sottoposto al giudizio degli spettatori perché, come ha detto lo stesso Pieraccioni "oggi inizia la storia del film, e starà al pubblico dirmi che ne pensa. L'importante è sapere di aver fatto tutto quello che si poteva". 


Un film autobiografico, in cui Pieraccioni, al suo 13esimo da regista, e che ne ha curato anche la sceneggiatura in coppia con Filippo Bologna, racconta l'amore, o meglio le difficoltà con cui un uomo di 50 anni si approccia alle relazioni, perchè "sembra che ormai solo Topolino e Minnie restino insieme". 


Parola d'ordine: verità. "L'unica cosa che paga è il codice della verità, se racconti la verità un film può essere apprezzato o meno ma si capisce che è un film sincero, e io non ho fatto altro che raccontare le mie ex fidanzate, prendermi le colpe e farmi offendere fino a farmi dare un cazzotto", spiega Pieraccioni. 


Nel film, prodotto da Levante, Medusa Film e Filmotto, è Leonardo Giustini, in omaggio proprio al comico toscano Niki Giustini, scomparso l'anno scorso. Un giornalista divorziato con una figlia di 15 anni, senza una storia d'amore, con alle spalle tante relazioni finite. Ma nella vita Pieraccioni l'amore l'ha trovato, da 8 anni a questa parte. "Ho raccontato l'attenzione che bisogna avere per la vera donna della nostra vita, io da 8 anni l'ho trovata ed è mia figlia Martina. Le mie attrici mi hanno detto che ho raccontato mia figlia come fosse la mia fidanzata, ovviamente non lo è, ma nel mio hard disk dei sentimenti, il 98% se l'è preso la Martina", racconta il regista.


E proprio la piccola Martina Pieraccioni compare sullo schermo, recitando qualche battuta, (con grande naturalezza). "Mia figlia? Ha inventato il cinema a mezze maniche, ha detto che torna a fare un film con me solo se le metto la maglietta che ha nella prima scena e non la tuta del paracadutista". 

 
La storia parte dal messaggio "Sono cambiato. Riproviamoci", che la figlia di Leonardo, preoccupata vedendo il padre solo e incartato nelle sue abitudini solitarie, manda a tutte le sue ex. Messaggio a cui alcune di loro rispondono... "E' un film anche su chi non riesce a fare questa maratona dell'amore, chi la fa con le scarpe slacciate o con le infradito. Ma è un film soprattutto sulla richiesta di attenzioni di una figlia quindicenne che sospetta che il babbo possa comportarsi con lei come lo ha fatto sentimentalmente". 


Mariasole Pollio è la figlia di Leonardo, attrice quindicenne e star del web. "E' un attrice fantastica, ma anche una Instagram star - racconta Pieraccioni - quando eravamo al ristorante e lei postava una foto, poco dopo arrivavano cinque o sei ragazzine e io mi gasavo pensando fosse il mio pubblico giovane, e invece chiedevano a me di fare a loro una foto con lei". 


Un cast molto al femminile, con tutte le ex (e non solo) di Leonardo Giustini: Michela Andreozzi, Elena Cucci, Caterina Murino, Claudia Pandolfi, Gabriella Pession e Antonia Truppo. Nel cast anche Nunzia Schiano, Sergio Pierattini e Gianluca Guidi, e con l'amichevole partecipazione di Vincenzo Salemme. 


Girato 'vicino casa', il film regala scorci dei paesi mugellani, e di Prato. "Nel Mugello passavo le mie estati da bambino in un casolare a Vaglia, scenari che ricalcai anche nel Ciclone. Quando recentemente ho fatto un sopralluogo mi ha stupito il lago di Bilancino, che ho messo nel film, e sono rimasto colpito dalla bellezza dei paesi, ma ho preso sette chili a suon di tortelli mugellani, li ho mangiati anche a colazione. Ho trovato anche un grandissimo affetto della popolazione mugellana e mi auguro che il film faccia anche da promotore a quei luoghi splendidi".
 

"Prato non la frequento spesso, ma quando l’ho girata tutta, ho capito che è fantastica. E’ come dire è bella la Sardegna, è ovvio, la Toscana è bella, e anche a prato una grande accoglienza".


Non resta che vedere se fioriranno. "Sono molto contento e soddisfatto del film, poi quello che sarà sarà, ho raccontato la verità. Veronesi mi ha detto 'sono contento che tu abbia mostrato te stesso come non avevi mai fatto per pudore'", conclude Leonardo Pieraccioni. 

 

 

Irene Grossi
 

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