Firenze, Bilancio di previsione 2019: nessun aumento di tasse, investimenti, maggiori sgravi e servizi

Cronaca
27/11/2018

Nardella: 'Filosofia chiara: più investimenti, più spesa in servizi per cittadini e più giustizia sociale e fiscale'

Nessun aumento di imposte, tariffe, tributi e canoni a carico di cittadini e imprese, la conferma di tutti gli sgravi fiscali già adottati e già previsti, il mantenimento del "record nazionale dell’Irpef più bassa d’Italia" e maggiori risorse destinate ai servizi. E’ quanto prevede la delibera di bilancio di previsione 2019/2021 dell’assessore Lorenzo Perra, approvata nel corso dell’ultima giunta, che adesso verrà sottoposta al Consiglio comunale.

 

Il sesto bilancio di previsione della giunta Nardella ha come elemento caratterizzante la conferma che anche per il 2019 non aumenterà nulla ai fiorentini: “Il bilancio di previsione 2019 è il migliore di tutti i bilanci che abbiamo fatto fino ad oggi - ha detto il sindaco Nardella - e corona un grande lavoro di sacrificio e impegno sui conti pubblici che abbiamo fatto in questi anni. La filosofia è molto chiara: zero aumenti di tasse, più investimenti, più spesa in servizi per cittadini e più giustizia sociale e fiscale. Il nostro bilancio è il primo bilancio di una grande città italiana con il quale dimostriamo che c’è un modo molto diverso di gestire i conti pubblici, certamente diverso da quello che stiamo leggendo in questa manovra nazionale”.

 

Anche nel 2019 non ci sarà nessun aumento per la Tari (rifiuti), la cui tariffa è rimasta invariata ed uguale al 2018, al 2017 e al 2016, mentre si introducono nuovi sgravi Tari per gli esercizi commerciali lungo i cantieri pubblici che durino più di sei mesi. Invariate e fra le più basse d’Italia anche le aliquote dell’addizionale Irpef, ferme dal 2012 allo 0% sotto i 25mila euro di reddito e allo 0,2% sopra i 25mila euro di reddito (se fosse applicata l’aliquota media nazionale il gettito sarebbe di 41 milioni di euro in più, che invece non vengono chiesti). Senza nessun aumento anche le altre tariffe come mense e asili nido (per il settimo anno consecutivo).

 

Resta confermata la gratuità delle scuole dell’infanzia e invariate tutte le aliquote Imu, ferme dal 2012, con il mantenimento di tutte le agevolazioni già presenti, a cui se ne aggiungono di ulteriori per gli immobili locati a canone concordato. La Cosap non solo resta invariata dal 2013 e continua a mantenere le agevolazioni previste, fra cui quella per le edicole che beneficeranno del 70% di riduzione rispetto al canone 2017, ma si introducono ulteriori agevolazioni per gli esercizi commerciali lungo i cantieri pubblici che durino più di sei mesi.

Nel bilancio 2019 importante è infatti il capitolo dedicato agli investimenti, che supereranno i 363 milioni di euro, di cui 32 milioni di euro per scuola e istruzione, oltre 13 milioni per impianti sportivi, 143 milioni per il trasporto pubblico, oltre 69 milioni di euro per strade, marciapiedi e piste ciclabili, 45 milioni di euro per i beni culturali e monumentali, 16 milioni per il verde pubblico, 12 milioni per l’edilizia residenziale pubblica, e circa 10 milioni per il sociale.

 

“Con questa manovra manteniamo inalterati gli investimenti dando una boccata d’ossigeno a tutte le imprese che lavorano nel campo della viabilità, della mobilità e delle infrastrutture - ha spiegato il sindaco -. Il nostro impegno sulla manutenzione ordinaria delle strade viene rafforzato da investimenti importanti che ci consentiranno di avere una città con maggiore decoro urbano e una viabilità migliore”.

 

Nel capitolo introiti: l’imposta di soggiorno, grazie agli accordi di ‘collect and remit’ firmati dal Comune di Firenze con alcuni portali che gestiscono la locazione turistica, si stima per il 2019 a 43 milioni: gli incassi di questa imposta, a totale carico dei turisti, sono affiancati anche da una forte lotta all’evasione su cui anche nel 2019 sarà massimo l’impegno, secondo il principio che è giusto pagare meno e pagare tutti.

Nel 2019 la previsione di recupero dall’evasione su tutti i tributi è pari a 19 milioni di euro (in linea con il dato 2018).

 

Sulle spese correnti aumentano le spese per il personale ovvero il Comune torna ad assumere: a fronte di 381 assunzioni previste nel 2019 ci saranno 100 pensionamenti.  Sul capitolo dell’indebitamento, per continuare ad assicurare la realizzazione di nuovi investimenti, l’amministrazione  prevede di contrarre nuovi mutui per 68 milioni di euro, portando il debito complessivo dell’ente a poco più di 500 milioni, ben al di sotto dei limiti di legge sul livello di indebitamento, che scenderà a 462 milioni  nel 2021.  

Infine il capitolo multe per infrazioni al codice della strada: il gettito previsto nel 2019 è equivalente a quello di previsione del 2018, ovvero di 66 milioni.

 

“E’ un bilancio che ha una filosofia che ripercorre anni di gestione dell’Amministrazione – ha aggiunto l’assessore al bilancio Lorenzo Perra -  noi non abbiamo mai aumentato le aliquote, e abbiamo lavorato invece sulle basi imponibili, cioè nel far emergere ciò che non era fatto correttamente, con un pensiero: aiutare le famiglie e le imprese in difficoltà. Firenze è una città che cresce e abbiamo cercato gli strumenti necessari a far si che questa crescita possa accelerarsi. Ci sono anche tanti accantonamenti per rendere il bilancio più robusto”.

 

 


 

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