'Check-up' ponti toscani: firmata intesa tra Regione, Upi, Città Metropolitana e Anci

Cronaca
29/08/2018

Monitoraggio di 5mila ponti e 10mila km di strade in al massimo un anno

Un check-up delle infrastrutture viarie in Toscana, con particolare attenzione ai ponti e alle strutture in cemento armato, per avere in breve tempo una fotografia dello stato dell'arte e delle eventuali criticità presenti. 

 

La proposta si è concretizzata oggi, mercoledì 29 agosto, nella firma di un'intesa tra Regione Toscana, Upi, Città Metropolitana ed Anci. A siglare l'atto sono stati Enrico Rossi, il presidente dell'Unione delle Province toscane Luca Menesini, il consigliere della Città metropolitana di Firenze con delega alle infrastrutture Andrea Ceccarelli e il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni.

 

L'intesa, si legge nel comunicato dell’Agenzia di informazione della Giunta Regionale, nasce dalla volontà di andare oltre la segnalazione di criticità già note, che saranno segnalate alla Prefettura e al Ministero rispondendo alla lettera inviata dal Mit alle amministrazioni locali nei giorni scorsi, per approfondire la conoscenza dello stato delle infrastrutture e fare tutto il possibile per prevenire tragedie come quella avvenuta a Genova lo scorso 14 agosto.

 

La Toscana non parte però da zero: dal 2001, infatti, è previsto dal Piano di interventi sulla viabilità regionale un costante controllo delle infrastrutture viarie regionali, basato sulle segnalazioni fatte dalle Province, soggetti gestori. La riunione di monitoraggio con le Province sarebbe prevista una volta all'anno, ma viene convocata ogni 6 mesi per maggiore sicurezza e per garantire interventi più tempestivi. Grazie a questo costante controllo dal 2001 ad oggi in Toscana sono stati investiti 1,2 miliardi di euro per scongiurare criticità.

 

La Toscana è inoltre l'unica Regione italiana ad avere un sistema satellitare di monitoraggio dei 'mutamenti del territorio', realizzato con la collaborazione dell'Università di Firenze, che ogni 12 minuti rileva eventuali spostamenti delle strutture presenti sul territorio, siano esse case, argini, strade, ecc.

 

"La Toscana non è impreparata sul tema della sicurezza delle infrastrutture – ha detto il presidente Rossi - tuttavia l'evento drammatico di Genova ci costringe a fare di più. Vogliamo fare un'analisi sistematica di tutti i ponti, delle strade regionali, provinciali e comunali della Toscana per ‘scovare' anche criticità magari poco evidenti. Li passeremo in rassegna uno ad uno, faremo una linea guida per fare in modo che il monitoraggio sia svolto in maniera omogenea in tutta la Regione, stabiliremo ogni quanto tempo ciascuna infrastruttura dovrà essere ricontrollata".

 

L'intesa prevede la costituzione di un gruppo tecnico di lavoro, composto da periti regionali, tecnici degli enti locali ed eventuali professionisti esterni, che avrà come primo incarico quello di definire un modello unico di report per effettuare rilevamenti e comporre le squadre di tecnici che procederanno alle verifiche degli oltre 5mila ponti e dei 10mila km di strade di competenza di Regione, Province, Città Metropolitana e Comuni toscani.

 

Il lavoro di monitoraggio dovrà essere svolto nell'arco di pochi mesi, al massimo un anno, e permetterà di evidenziare eventuali criticità non note e stabilire una gerarchia dell'urgenza degli interventi.
 

 


 

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