Bekart, più di 10mila euro raccolti per la raccolta fondi

Cronaca
08/08/2018

Le parole della Sindaca Mugnai

10mila e 500 euro: a tanto ammonta la raccolta fondi“Io sto con i lavoratori Bekaert”.

 

La metà dei proventi sono stati donati  dal Comune di Figline e Incisa Valdarno, che promuove l'iniziativa in collaborazione con Arci, Mcl e organizzazioni sindacali, per sostenere i 318 operai che, dal 22 giugno scorso, lottano insieme alle istituzioni contro la chiusura dello stabilimento di via Petrarca. 



L’iniziativa, partita il 19 Luglio al  Festival di Figline , consiste nella distribuzione di gadget a tema dietro il versamento di un’offerta.

 

Le magliette - con la vignetta che l’illustratore Mauro Biani, del quotidiano Il Manifesto, ha realizzato appositamente per appoggiare la causa dei lavoratori valdarnesi – sono già terminate: il Comune ne ha distribuite 400 rendendole disponibili presso gli Sportelli FacileFiv di entrambi i municipi e in altri luoghi della città, grazie alla collaborazione della Compagnia delle Contrade di Figline, ai circoli del territorio, a tanti cittadini e volontari del Valdarno che si sono prodigati per la causa. 


Nei municipi della città è ancora possibile richiedere la spilletta con un'offerta minima richiesta di 1 euro oppure su può contribuire direttamente alla raccolta fondi, versando un’offerta libera sul conto corrente del CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori) dello stabilimento di Figline, che li userà per iniziative finalizzate a tenere alta l’attenzione sul caso. L’IBAN è il seguente: IT 13 C 01030 37850 000002606648. 



“Così come la manifestazione del 29 giugno, che abbiamo organizzato dopo l’annuncio della chiusura dello stabilimento e che ha visto la partecipazione di oltre 5000 persone, anche questa campagna di raccolta fondi ha superato le nostre aspettative in pochissimo tempo, dimostrano ancora una volta l’affezione del nostro territorio nei confronti di questo sito produttivo e dei suoi lavoratori. I 5000 euro raccolti – ha commentato la Sindaca Giulia Mugnai – derivano dall’acquisto, da parte del Comune, e dalla distribuzione di spillette e magliette, andate a ruba, che siamo riusciti a ristampare due volte anche grazie al contributo di varie aziende del territorio, che colgo l’occasione per ringraziare. Un grazie, inoltre, va a tutti i cittadini e ai volontari di tutte quelle realtà valdarnesi che, spontaneamente, sono venuti a bussare in municipio per offrirsi di dare il loro contributo”. 



“La raccolta fondi continua – ha precisato la Sindaca Mugnai - e, con essa, anche il presidio dei lavoratori davanti allo stabilimento, al quale vi invito a partecipare per continuare ad esprimere vicinanza a tutte le persone coinvolte in questa vicenda. Intanto, insieme a Sindacati, Regione e Ministero, continueremo a tenere alta l’attenzione sul caso, per fare in modo di scongiurare la chiusura dello stabilimento. Ieri è finalmente arrivato il primo, seppur minimo e insufficiente, segnale da parte dell'azienda, che ha scelto di sospendere per quasi un mese le procedure. Come Istituzioni, però, non possiamo dirci soddisfatte e continueremo la nostra battaglia a supporto dei lavoratori, nell’ottica i trovare soluzioni alla vicenda e soggetti in grado di reindustrializzare il sito. È questo che continueremo a chiedere con forza a settembre, quando riprenderanno i tavoli di crisi, perché non intendiamo arretrare in alcun modo rispetto alle richieste di tutela per i lavoratori e di assicurazione di un futuro ad una delle realtà produttive più importanti del nostro territorio”


 

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