Sesto, sgomberato il canile del Termine. Le proteste dei volontari

Sesto F.no
20/07/2018

Cani trasferiti presso il Canile Rifugio Enpa di Pistoia

Sgombero al canile del Termine a Sesto Fiorentino. E' iniziata intorno alle 9 della mattinata di oggi, venerdì 20 luglio, avviato dal Comune di Sesto Fiorentino in collaborazione con la ASL, Ufficio Igiene Urbana Veterinaria, l'operazione di ripristino dell’area del Canile del Termine, "un adempimento necessario in seguito a quanto disposto dalla sentenza del Consiglio di Stato dello scorso 19 marzo", fa sapere il Comune in una nota.

 

"Data la necessità di tutelare al massimo la salute, la sicurezza e il benessere degli animali presenti, questo primo intervento, con la collaborazione delle Forze dell'Ordine, ha interessato alcune delle strutture abusive", precisa il comune di Sesto. E' in corso il trasferimento presso il Canile Rifugio Enpa di Pistoia di circa quindici cani.

 

"Il Canile del Termine, gestito dall’Associazione Amici del Cane e del Gatto, opera da quasi quindici anni senza alcuna autorizzazione sanitaria e nel tempo si è sviluppato in maniera totalmente abusiva, arrivando ad ospitare, ad oggi, circa 300 cani in presenza di gravi carenze igienico-sanitarie", spiega il comune nella nota.

 

Nel 2006 il Comune di Sesto Fiorentino ha ordinato la demolizione delle strutture abusive: contro tale disposizione, l’Associazione ha fatto ricorso al TAR e al Consiglio di Stato, che si sono pronunciati contro i ricorrenti. "La sentenza del Consiglio di Stato . continua il Comune - emessa lo scorso 19 marzo, ha chiuso la vicenda dal punto di vista giudiziario ed edilizio determinando l’acquisizione dell’area da parte del Comune che è adesso obbligato al ripristino".

 

Il Comune di Sesto Fiorentino, precisa di aver invitato lo scorso 15 maggio i gestori a provvedere a liberare i manufatti abusivi con un piano di dismissione da avviare entro sessanta giorni. Lo stesso Comune si è detto disponibile a valutare eventuali proposte da parte dei medesimi per l’individuazione di un’area privata in cui potessero, se interessati, realizzare una nuova struttura a proprie spese e nel rispetto di leggi, regolamenti e previsioni urbanistiche.

 

"A fronte dell’ostinato rifiuto da parte dell’Associazione ad ottemperare a quanto richiesto dalla legge, nonostante i contatti e le sollecitazioni, il Comune di Sesto Fiorentino si è fatto carico della situazione e ha disposto questo primo intervento e il trasferimento degli animali presso una struttura adeguata, adoperandosi affinché si apra per ognuno di essi la strada dell’adozione", precisa il Comune di Sesto.

 

"Il Comune di Sesto Fiorentino ricorda che i cani all’interno della struttura di via del Termine non sono randagi provenienti dal nostro territorio, dove il fenomeno del randagismo è limitato a due-tre cani all’anno che vengono affidati ad una struttura convenzionata. Ad oggi, sono in tutto cinque i randagi provenienti dal Comune di Sesto Fiorentino", conclude la nota.

 

Durante lo sgombero si sono verificate proteste da parte dei volontari della struttura, alcuni dei quali si sono stesi a terra per impedire lo sgombero.

 

Immagine di repertorio

 

 


 

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