Prato, scattati i sigilli per una 'ditta fantasma' di confezioni

Prato
17/07/2018

Riscontrata una grave situazione di promiscuità tra l’ambiente di vita e quello di lavoro

Sono scattati i sigilli per un laboratorio di confezioni cinese di una “ditta fantasma” nel centro della città di Prato. L’attività di controllo è stata condotta nell’ambito del Piano Regionale Lavoro Sicuro, a seguito di un esposto da parte di un privato cittadino, come riporta una nota dell'Azienda Usl Toscana Centro.

 

Nei giorni scorsi, i tecnici della prevenzione dell’Unità funzionale prevenzione igiene e sicurezza nei Luoghi di Lavoro (PISLL) di Prato, hanno effettuato un sopralluogo presso una ditta con sede in una traversa di via Pistoiese, riscontrando all’interno dell’immobile ad uso artigianale una grave situazione di promiscuità tra l’ambiente di vita e quello di lavoro.

 

E’ stata rilevata la presenza di tredici “loculi” realizzati con pannellature in materiale misto, una cucina abusiva alimentata con bombole a gas con relativo refettorio. All’interno della Ditta erano collocate anche diciassette macchine da cucire, di cui alcune non a norma.

 

I tecnici dell’Azienda Sanitaria hanno provveduto all’immediato sequestro probatorio dell’attività d’impresa, disposto dal Pubblico Ministero. La Ditta, non regolarmente iscritta alla Camera di Commercio, Industria , Artigianato e Agricoltura di Prato, era ubicata in locali per i quali l’accesso non era indicato da numero civico. 

 

Dai dati relativi a quattro anni di attività del Piano Lavoro Sicuro, iniziati nel settembre 2014, sono stati controllate, nell’area pratese, oltre 6.300 imprese. Si è registrato una significativa tendenza al miglioramento delle condizioni di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, lo conferma anche la riduzione delle violazioni riscontrate, in particolare, quelle inerenti a dormitori abusivi ed impianti elettrici fatiscenti.

 

"I risultati finora raggiunti - sottolinea Luigi Mauro direttore Unità funzionale PISLL di Prato - sono ancora fragili e necessitano di un consolidamento, in quanto non si è ancora affermata una vera responsabilizzazione da parte dei datori di lavoro e delle figure della prevenzione. Da qui, la decisione da parte della Regione Toscana di prorogare il Piano Lavoro Sicuro fino al dicembre 2020. L’individuazione ed il controllo di ditte sconosciute agli Enti non registrate negli archivi istituzionali e collocate in immobili difficilmente accessibili, è possibile soltanto attraverso la collaborazione attiva e la segnalazione da parte dei cittadini. Rivolgiamo quindi un invito a contattare il numero verde 800 017 835 dedicato alle segnalazioni casa-fabbrica, attivo anche nel periodo estivo”.

 

 


 

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