Slot e sale giochi, a Firenze scatta la chiusura per sei ore al giorno

Cronaca
03/07/2018

L’assessore Del Re: 'I dati sulla situazione nel territorio fiorentino sono molto preoccupanti'

A Firenze arriva lo ‘stop’ a slot machine e sale giochi per sei ore al giorno

 

È quanto prevede l’ordinanza che limita gli orari per l’accesso agli esercizi autorizzati e l’utilizzo delle macchinette: le sale giochi dovranno rimanere chiuse dalle 18 alle 24 tutti i giorni dell’anno, rende noto il Comune di Firenze in un comunicato, mentre le slot dovranno essere spente dalle 13 alle 19 negli altri esercizi autorizzati, dai bar ai ristoranti, dagli alberghi ai tabaccai, dagli esercizi commerciali fino alle agenzie di scommesse e sale bingo. 

 

Per le violazioni è prevista una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro, mentre alla seconda sanzione nel corso dell’anno scatterà la sospensione per tre giorni dell’attività e della possibilità di accendere gli apparecchi.

 

“Un intervento che si inserisce nel quadro del regolamento sul gioco lecito approvato a novembre scorso – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re – e di un complesso lavoro fatto con Anci e Università di Firenze. I dati sulla situazione nel territorio fiorentino sono molto preoccupanti e registrano un incremento di oltre il doppio del consumo di gioco d’azzardo nell’ultimo biennio rispetto alla media nazionale, con una spesa pro-capite per il consumo di gioco che supera del 6% la media pro-capite nazionale. A questi dati corrisponde negli ultimi 16 anni un aumento del 76% delle richieste ai centri Ser.D per disturbo da gioco d’azzardo”. “Per questo – ha concluso l’assessore – andremo avanti con la lotta alla ludopatia per tutelare la salute dei nostri cittadini, non solo con provvedimenti restrittivi ma anche puntando sulla cultura. Ad esempio estendendo, come abbiamo fatto, gli orari di apertura delle biblioteche comunali: meno macchinette, più salute pubblica”.

 

Il provvedimento fa seguito al regolamento sul gioco lecito approvato dal Consiglio comunale nel novembre scorso, che rimandava all’intesa Stato-Regioni-Enti locali del 7 settembre 2017. Il regolamento vieta l’apertura di sale slot e a nuove ‘macchinette’ nel raggio di 500 metri da scuole, impianti sportivi, discoteche, parchi, sportelli bancomat e altri luoghi sensibili. Ma anche penalità nell’assegnazione di contributi e nel riconoscimento di canoni agevolati agli esercenti e siti di gioco on line bannati dal wifi comunale.

 

Sul fronte della prevenzione della ludopatia è impegnato l’assessorato al Welfare. “Come Comune siamo impegnati con la Società della Salute di Firenze a contrastare il fenomeno preoccupante e da non sottovalutare del gioco d’azzardo patologico - ha detto l’assessore Sara Funaro - Per combatterlo abbiamo realizzato, insieme all’Azienda Usl Toscana Centro, due nuovi progetti denominati ‘Reti di prevenzione’ e ‘Play off - Switch on, il gaming in adolescenza’, che si rivolgono a giovani e meno giovani”. “Con ‘Switch on’, che prevede l’attivazione di un’area di sostegno psicologico e di consulenza riservata e anonima gestita da psicologi e peer opportunamente formati per la promozione di stili di vita salutari, va avanti il nostro lavoro di prevenzione nelle scuole: due gli istituti superiori coinvolti, il Marco Polo e il Capponi-Machiavelli - ha concluso Funaro - mentre con il progetto ‘Reti di prevenzione’ cerchiamo di promuovere stili di vita salutari finalizzati a prevenire e contrastare il gap e la promozione di percorsi di informazione e accoglienza rivolti ai giocatori e/o loro familiari”.

 

 

 

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