Botteghe storiche a Firenze, via libera al regolamento per tutelare le attività e frenare la rendita

Cronaca
25/06/2018

Le attività saranno divise in tre categorie: eccellenze storiche, attività tradizionali e ambulanti storici

Tutelare la permanenza delle attività commerciali storiche a Firenze, considerandole come elementi del patrimonio culturale cittadino, attraverso un divieto di trasformazione e impegnando il proprietario del fondo a mantenere i vincoli anche in caso di cessazione dell'attività. È l’obiettivo del nuovo regolamento approvato oggi, lunedì 25 giugno, dal Consiglio comunale, che ha dato il via libera alla proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re, dopo l’ok della giunta il 24 maggio scorso. Nessun voto contrario: oltre ai voti della maggioranza e quello favorevole del Movimento 5 Stelle, si sono astenuti i consiglieri di Firenze Riparte a sinistra e Articolo 1 - Mdp. Non voto da parte dei consiglieri di Forza Italia e Fratelli d'Italia. 

 

Le nuove norme, rende noto il Comune di Firenze in un comunicato, introducono il divieto di trasformazione alle attività storiche in relazione ad alcuni elementi che l’Amministrazione è interessata a tutelare e che saranno individuati per ciascun esercizio da un’apposita commissione tecnica. Inoltre, in caso di cessazione, il proprietario del fondo dovrà impegnarsi a trovare un’attività che rispetti i vincoli imposti. Le richieste di trasformazione e di cancellazione dalla lista delle attività storiche dovranno passare dal vaglio del Consiglio comunale.

 

“Uno strumento innovativo e coraggioso, in controtendenza rispetto al principio delle liberalizzazioni, ma che è un atto dovuto alla città – ha detto l’assessore Del Re – per salvaguardare la permanenza e promuovere l’eccellenza fiorentina mettendo un freno alla rendita. Un regolamento che abbiamo fatto poggiare su uno studio scientifico e su motivazioni solide, confortate dalla Sovrintendenza, dall'Università di Firenze e da un’intesa con la Regione Toscana".

 

Sulla base dell’analisi condotta dalla commissione tecnica, le attività commerciali saranno suddivise in tre categorie: categoria A, eccellenze storiche che saranno sottoposte a vincolo perché dotate di caratteristiche di pregio che l’amministrazione vuole tutelare; categoria B, attività tradizionali che pur avendo più di 50 anni di anzianità, non saranno sottoposte ad alcun vincolo; categoria C, ambulanti storici

 

“Si prevede nel regolamento - ha spiegato poi l’assessore - anche una procedura di trasformazione o svincolo da parte dell’esercente/proprietario che voglia modificare una parte dell’attività, come la vetrina o l’insegna, cambiare luogo o togliere il vincolo sul fondo. L’istanza di svincolo o trasformazione sarà valutata dal Consiglio comunale”.

 

I criteri oggetto di tutela sono stati individuati insieme alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze che ha svolto un'analisi degli oltre 200 esercizi appartenenti alla lista già esistente presso la direzione delle Attività economiche. Gli ambiti di indagine sono stati tre: elementi artistici e architettonici legati quindi all’immobile, all'insegna e agli arredi fissi e mobili; tipo di attività, quindi di lavorazione e servizi venduti; contesto urbano nel quale l’attività si inserisce. 

 

Altra novità riguarda l'adesione alla lista delle attività storiche, che non avverrà più solo su base volontaria ma anche su iniziativa dell'amministrazione. Per essere considerate storiche, si legge sempre nel comunicato del Comune, le attività in sede fissa dovranno avere una serie di requisiti: esercitare la stessa attività da almeno 50 anni in immobili siti nel Comune di Firenze, mantenendo inalterata, o riconoscibile, l’originaria denominazione o insegna; esercitare, fin dalla costituzione, la propria attività nella stessa sede, o in una analoga per posizione o significato storico, sociale o ambientale; svolgere attività di rilevante interesse per il mantenimento e il consolidamento delle tradizioni economiche, culturali, sociali e dell’immagine della città ai sensi delle convenzioni Unesco.

 

“Oltre ai vincoli – ha concluso l’assessore Del Re – c’è l’attività legata alle agevolazioni Imu già previste e ad altre agevolazioni che potranno essere introdotte dai regolamenti comunali; mentre viene istituita la giornata dedicata alle attività storiche, che una volta l’anno saranno convocate nel salone dei Cinquecento per fare il punto e organizzare iniziative di valorizzazione. Ci siamo già attivati per inserirle in itinerari per la valorizzazione turistica”.

 

Il regolamento si applica a tutte le attività storiche presenti sul territorio del Comune di Firenze, non solo a quelle del centro storico. 
 
 

 

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