Fatti di via Canova, Rossi: 'Chiudere i campi rom e istituire poliziotti di quartiere'

Cronaca
12/06/2018

La dichiarazione del presidente della Regione Toscana

"I campi rom devono essere smantellati con soluzioni abitative alternative", queste le parole di Enrico Rossi, che ha rilasciato una dichiarazione dopo la morte di Duccio Dini, il giovane di 29 anni travolto domenica scorsa da una delle vetture coinvolte nell'inseguimento in via Canova a Firenze.

 

"Ora è il momento del dolore e della vicinanza alla famiglia, ai parenti e agli amici di Duccio. Nessuno potrà mai restituire Duccio all'affetto dei suoi cari, la morte rende muti e pone interrogativi senza risposta costringendoci a riflettere sulla fragilità e sulla incompiutezza del nostro impegno quotidiano. Assieme al sentimento del dolore e della vulnerabilità, si impone per tutti il dovere di una reazione, umana e ragionata", afferma il presidente della Regione.

 

"La fine di Duccio non è una mera fatalità - continua - La rabbia e la protesta dei cittadini, dei commercianti, delle famiglie, del quartiere e di chi conosceva il giovane che è morto mentre si recava a lavoro, nel centro della sua città, è comprensibile ma non può tradursi in vendetta. Esiste una grande questione, che dobbiamo affrontare immediatamente. Riguarda la sicurezza dei cittadini e la presenza dello Stato nel territorio. È inaccettabile che una faida familiare, in una comunità dove si scontano precedenti per rissa, spaccio, sfruttamento della prostituzione, possa sfociare in una guerriglia urbana, che toglie la vita a un giovane".

 

La proposta di Rossi: trovare soluzioni alternative ai campi rom e istituire i poliziotti di quartiere. "I campi rom devono essere smantellati con soluzioni abitative alternative e deve essere favorita l'integrazione di chi è per bene. I criminali devono essere assicurati alla giustizia e devono pagare. Nessuna vendetta e nessuna discriminazione però è accettabile. Qualche settimane fa a Follonica un italiano ha ucciso un commerciante e ferito una passante con modalità mafiose. La Toscana non è un'isola felice ed è attraversata da tutte le contraddizioni e i problemi del nostro paese e del nostro tempo. La via giusta è quella di perseguire la strada dell'accoglienza, dell'integrazione e del rispetto della legge. Aggiungere alla drammaticità dei problemi che viviamo l'odio razziale trasformerebbe la nostra regione in un far west, come abbiamo visto accadere, anche di recente, nella tragedia di Piazza Dalmazia del 2011. Per questo avevo avanzato la proposta di istituire i poliziotti di quartiere, per presidiare il territorio e assicurare il pieno controllo delle città da parte dello Stato. Una proposta che intendo rilanciare. Per questo penso che il tema della chiusura dei campi, individuando soluzioni alternative, debba vederci ancora più impegnati. Sono queste le iniziative nelle quali la Regione, assieme ai sindaci, deve intensificare il proprio lavoro".

 

Da questa mattina la bandiera della Regione Toscana sulla facciata di Palazzo Strozzi Sacrati è listata a lutto per la morte di Duccio.

 

Nel pomeriggio di ieri, lunedì 11 giugno, sul luogo dell'incidente in via Canova si è svolto un sit in di protesta, che ha dato poi luogo ad un corteo, a cui hanno partecipato alcune centinaia di persone. Una fetta di corteo ha poi tentato di raggiungere il campo del Poderaccio, e si sono registrati alcuni momenti di tensione con le forze dell'ordine.

 

 


 

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