Firenze, 'Operazione 10 e Lotto': imprenditore arrestato per usura

Cronaca
15/01/2018

Prestiti con tassi usurari elevati, tre casi accertati tra Firenze e Prato

Impreditore 48enne arrestato per usura. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip a Poggio a Caiano (Prato) è stata eseguita questa mattina, lunedì 15 gennaio, ad opera dei Carabinieri, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Firenze.

 

L'imprenditore, originario della provincia di Reggio Calabria, ma da anni trapiantato nel pratese, è ritenuto responsabile del reato di usura.

 

Il provvedimento restrittivo è scaturito da un'attività investigativa avviata nel novembre 2017, come riporta una nota dei carabinieri, denominata "Operazione 10 e Lotto", iniziata a seguito di una prima denuncia ricevuta da una delle vittime, un tabaccaio 44enne di Firenze che, versando in difficoltà economiche, aveva deciso di trovare il denaro di cui aveva bisogno ricorrendo a prestiti concessi con tassi usurari elevatissimi.

 

Ricevuti i primi elementi, i Carabinieri hanno ricostruito le varie fasi della vicenda del tabaccaio che ad un certo punto, ritrovatosi sprovvisto di denaro e pressato insistentemente dal suo aguzzino, ha pensato di tentare la fortuna iniziando a giocare alle lotterie, tra cui al “10e Lotto”, nella speranza di conseguire vincite per poter restituire il capitale e gli interessi usurari, normalmente applicati tra il 30 e il 40% su base mensile.

 

Nel corso dell’indagine, è emerso sin da subito che il tabaccaio non fosse l’unica vittima caduta nella rete tesa dall’usuraio. Sono stati accertati almeno altri due i casi di usura tra le province di Firenze e Prato, oltre ad ulteriori situazioni tuttora in corso di approfondimento.

 

L’arrestato era un soggetto noto nell’ambiente dell’usura. Oltre al tabaccaio, le vittime accertate sono un’imprenditrice titolare di un bar del pratese e un pensionato di Firenze, dal quale l’usuraio pretendeva la cessione di un appartamento per far fronte agli interessi maturati su un prestito iniziale di 10mila euro.

 

Nel corso dell’operazione, i Carabinieri hanno inoltre perquisito diverse abitazioni e uffici dell’indagato, rintracciando e sequestrando documentazione e materiale informatico costituente fonte di prova per l’indagine. È stato inoltre eseguito a carico dell’arrestato il sequestro preventivo di 5.200 euro, valore equivalente all’ammontare delle somme in denaro dallo stesso percepite a titolo di interessi usurari dalla prima vittima.

 

L’arrestato è stato associato alla Casa Circondariale di Firenze-Sollicciano.

 

 

 

 

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