Bandiera neonazista in caserma, Pinotti: 'Insultata e minacciata, lo squadrismo da tastiera non passerà sotto silenzio'

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06/12/2017

Il Ministro della Difesa: 'Fatto grave, non è una gaffe storica'

Ha fatto discutere in tutta Italia il caso della bandiera neonazista trovata in una caserma dei Carabinieri di Firenze. A prendere parola, tramite Facebook, è il Ministro della Difesa Roberta Pinotti: "Sabato sera ho condannato con nettezza l’esposizione di una bandiera neonazista all’interno della caserma Baldissera di Firenze. Da quel momento sono stata ricoperta da insulti e minacce di ogni tipo da parte di chi vorrebbe far credere che in realtà quella bandiera sia “semplicemente una vessillo della Marina imperiale tedesca”.

Lo squadrismo da tastiera di chi pensa di derubricare un fatto grave in una presunta gaffe storica o in una fake news non passerà sotto silenzio e tutti quei commenti che hanno passato il segno di una critica civile verranno sottoposti all’autorità giudiziaria".

 

Sulla bandiera ed il simbolo, Roberta Pinotti commenta così, postando un montaggio: "I simboli sono ciò che diventano e l’uso che se ne fa: con la caduta di Hitler tutto ciò che potesse richiamare il partito del Führer è stato vietato, ecco perché i neonazisti - per ovviare al divieto - hanno iniziato ad utilizzare il vessillo del Secondo Reich nelle proprie manifestazioni. Non possiamo chiudere gli occhi di fronte a episodi che ci riportano alla violenza di certi estremismi e che, in Europa come in Italia, sono sempre più frequenti. Chi giura di «essere fedele alla Repubblica, alla Costituzione e alle sue leggi», come fanno tutti i militari, deve essere consapevole dei valori che sottendono a tale giuramento.

La bandiera esposta nella caserma di Firenze offende le donne e gli uomini dell’Arma che difendono e condividono i valori della democrazia. L’antifascismo fa parte della storia dei Carabinieri e sono più di duemila gli uomini dell’Arma che hanno perso la vita in soli venti mesi di lotta partigiana. È anche per rispettare il loro sacrificio che dobbiamo denunciare e condannare ogni episodio riconducibile a nazismo, fascismo o antisemitismo".

 


 

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