Omicidio Niccolò, il Ministro Orlando: 'Non ci sono presupposti per la richiesta di estradizione'

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13/09/2017

Vicinanza dal Consiglio Regionale. Il Ministro: 'Sarà fatta piena luce sulla vicenda'

Arriva in Parlamento la vicenda legata all'omicidio di Niccolò Ciatti, avvenuto un mese fa in una discoteca di Lloret de Mar. Al Question Time alla Camera dei Deputati, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha così commentato: "Esprimo anche in questa sede il mio profondo cordoglio ai familiari del giovane Niccolò Ciatti, vittima dell’efferato omicidio avvenuto in Spagna nello scorso mese di agosto presso una discoteca di Lloret del Mar, a seguito del quale ho personalmente telefonato al Ministro della giustizia spagnolo segnalando l’attenzione del Governo sullo svolgersi degli accertamenti. La tragica vicenda è stata sin dall’immediatezza seguita con la massima attenzione dal Consolato Generale a Barcellona e dall’Ambasciata a Madrid, in stretto raccordo con la Farnesina. La Rappresentanza consolare, in particolare, si è adoperata per prestare ai congiunti del giovane ogni possibile assistenza nelle fasi successive al decesso e per consentire il rientro del feretro in Italia nel più breve tempo possibile. Nel pieno rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura spagnola, che sta al momento procedendo, è stato formalmente richiesto per via diplomatica, lo scorso 16 agosto, il massimo impegno per l’accertamento tempestivo delle responsabilità, che la Spagna ha assicurato".

 

E ancora: "Allo stato attuale, il procedimento penale instaurato in Spagna si trova in fase istruttoria e si sta provvedendo alla raccolta di tutti i necessari elementi probatori a carico degli accusati, anche in ambito medico-legale. Nel merito delle iniziative intraprese dalla nostra autorità giudiziaria, la Procura della Repubblica di Roma ha comunicato che, a seguito della notizia, è stato aperto un procedimento per il reato di omicidio, in relazione all’art. 10 c.p. che disciplina la punibilità del delitto comune dello straniero all’estero in danno di un cittadino italiano. La Procura Generale presso la Corte d’appello di Roma ha comunicato che al momento non sussistono i presupposti per formulare una richiesta di estradizione tenuto conto, come detto, che, allo stato, si procede a carico di ignoti. Mi preme comunque rassicurare gli onorevoli interroganti che il Governo continuerà a seguire, per il tramite della Farnesina, l’Ambasciata a Madrid e il Consolato Generale a Barcellona, i risvolti processuali della vicenda, anche assicurando la necessaria assistenza ai familiari del giovane, fino a quando non sarà fatta piena luce sulle circostanze che hanno condotto alla tragica morte del ragazzo".

 

Intanto, questa mattina, mercoledì 13 settembre 2017, il padre di Niccolò, Luigi Ciatti, è stato ricevuto da Eugenio Giani e dall'Ufficio di presidenza del Consiglio Regionale, dove è poi stato esposto uno striscione che richiede 'giustizia per Niccolò', un modo per esprimere vicinanza alla famiglia. E tener viva la luce sulla vicenda.

 


 

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