Firenze, sgombero de 'La riottosa' e 8 anarchici in arresto. Alcuni si barricano su un tetto

Cronaca
03/08/2017

Militanti delle compagini anarco-insurrezionaliste accusati di due attentati

Operazione di Polizia di Stato e Carabinieri da questa mattina, giovedì 3 agosto 2017, per trarre in arresto otto persone, “militanti delle compagini anarco-insurrezionaliste di varie realtà nazionali”.

 

I provvedimenti di fermo sono stati emessi dai magistrati della Procura della Repubblica di Firenze, che stanno coordinando la “complessa indagine sulla sospetta associazione a delinquere formata dagli odierni arrestati e da altri militanti della stessa compagine, già afociata lo scorso 31 gennaio in una serie di provvedimenti restrittivi emessi dal GIP di Firenze”. Così riporta una nota.

 

In particolare l’operazione partita stamani, “motivata dall’urgenza di prevenire il pericolo di fuga degli indagati, scaturisce dalle consistenti attività investigative immediatamente avviate dalla Polizia di Stato tramite la Digos di Firenze ed il Servizio Centrale Antiterrorismo a seguito del gravissimo attentato compiuto in Firenze, nella notte di Capodanno. Episodio che, seppur diretto contro una sede di CasaPound, ha comportato gravissime conseguenze per il Sovrintendente di Polizia Mario Vece, artificiere della Polizia intervenuto a disinnescare l’ordigno”, che ha rischiato di rimanerne ucciso e ha subito lesioni gravissime con danni permanenti, “consistenti nell’amputazione di una mano e nella perdita dell’occhio destro”.

 

Da allora, l'indagine è proseguita con intercettazioni, pedinamenti anche in regioni fuori Toscana e attento esame tecnico e biologico delle tracce reperite sul materiale repertato nel sopralluogo dalla Polizia Scientifica, ha consentito di “acquisire un imponente apparato indiziario per l’attentato, a carico di cinque degli odierni fermati, nonché di svelare l’identità ed altri gravi indizi a carico degli altri tre fermati per un precedente e pur grave attentato contro la Stazione dei Carabinieri di Rovezzano del 21 aprile dello scorso anno, commesso mediante il lancio di tre bottiglie incendiarie contro l’edificio. Tali elementi corroborati dalle attività svolte dai Carabinieri, sono andati ad integrare a carico dei tre predetti attivisti importanti elementi di responsabilità”.

 

Per l’attentato a CasaPound, l'Autorità Giudiziaria ha ipotizzato i “reati di costruzione detenzione e porto in luogo pubblico di un ordigno esplosivo micidiale, tentato omicidio e danneggiamento aggravato”; per l’attentato incendiario alla Caserma di Rovezzano “il reato di porto in luogo pubblico di ordigni esplosivi e danneggiamento aggravato”.

 

L’operazione odierna, che si è svolta tra Firenze, Pontassieve, Roma e Lecce, comporta anche l’esecuzione del sequestro preventivo della sede anarchica de “La Riottosa”, in località Galluzzo a Firenze, in un "immobile occupato dal 2007 dove il gruppo, anche dopo lo sgombero e sequestro dell’analoga sede di Villa Panico, aveva proseguito le sue attività e riunioni oggetto dell'indagine".

L’intera operazione ha coinvolto per la cattura dei fermati, le conseguenti perquisizioni e lo sgombero della Riottosa oltre 200 uomini tra agenti e carabinieri.

 

Aggiornamento: durante le operazioni alla sede anarchica, due delle persone coinvolte hanno provato a sfuggire all'arresto, barricandosi su un tetto insieme ad altri giovani lì presenti. L'edificio è stato circondato dalle forze dell'ordine.

 

 

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