I Medici, da telespettatrice a fiorentina. La recensione

Curiosità
09/11/2016

Ci sono piaciuti i Medici?

I Medici come telespettatrice mi è piaciuto. Non guardo molto la tv, ancora meno guardo le fiction "Made in Italy". Faccio parte della generazione di Netflix e dello streaming, delle serie tv americane e inglesi che spesso sono prodotti migliori di quelli di Holliwood.

 

In questo mese ho visto una serie totalmente diversa dai classici prodotti italiani. Mi sono appassionata alle vicende di questi personaggi decisamente ben caratterizzati e, come tutti, mi sono follemente innamorata di Contessina - donna indipendente e forte, eppure così fragile nel suo amore per un uomo che forse non la merita fino in fondo-, di Brunelleschi e delle sue geniali manie di protagonismo e anche di Cosimo perchè sì, l'ho odiato e l'ho amato profondamente, ho sofferto con lui e ho gioito dei suoi trionfi. Ma come non citare il timido Piero o l'astuta Lucrezia? E Marco Bello e Lorenzo? I Medici finisce per essere una serie corale ben scritta.



E anche gli altri particolari sono curati a partire dai costumi, dalla seta usata nell'esilio di Venezia, al rigore fiorentino in cui le unime "macchie di colore" sono date dagli abiti delle Madonne ( castigati per Contessina e prorompenti per Lucrezia). Anche la sigla di Skin e Buonvino, da settimane nel mio MP3, è da brivido (un po' meno la resa visiva che non ho amato, con le facce granitiche dei protagonisti). 



Ma, come disse una mia illustre concittadina, "Fiorentino parlo, fiorentino penso, fiorentino sento. Fiorentina è la mia cultura e la mia educazione." E quindi no, alla fine i Medici non mi sono piaciuti. 

 

E non parlo solo delle sviste architettoniche.

 

Non mi è piaciuto l'aver reso Giovanni de Medici un grezzo arricchito con la mania di arrivare, insensibile alla cultura e ai figli. Orsanmichele e lo Spedale degli Innocenti si sentono loro stessi traditi da questo ritratto del loro benefattore.

 

Non mi è piaciuto vedere la versione finale di Cosimo: era prudente, non amava mettersi in primo piano. Certo. Ma è un uomo che ha fondato una dinastia, che ha fatto economicamente prosperare i Medici come nessuno, persino Lorenzo il Magnifico impallidisce su questo confronto. Qui sembra trasportato dagli eventi e dagli altri, più che da se stesso. Perchè poi togliere Giovanni dei Medici? Il lutto modifica le persone e i personaggi. Visto che Cosimo un lutto comunque lo subisce...perchè non rispettare la storia?



Non mi è piaciuto la morte di Lorenzo. Ogni mattina, passando davanti a San Lorenzo, quando andavo al Liceo vedevo Giovanni dalle Bande Nere. Ogni mattina respiravo la grandezza della mia città da quel particolare che immobile mi osservava e che mi spinse a ricercare qualcosa di più su Firenze. Come inseriranno adesso tutto il ramo dei Medici popolani adesso? 

 

Una cosa ho amato come fiorentina: la Cupola. Mi sono sentita orgogliosa quando aprendo i social network vedevo che le persone si informavano su di essa e sulla storia dei Medici, l'hashtag #cupolaautoportante è oramai una moda mondiale. 

 

Perchè in fondo ogni fiorentino guarda la Cupola allo stesso modo in cui la immagina Cosimo, perchè in fondo alzare gli occhi e vederla ci fa sentire a casa. Ci fa stare bene.


Appuntamento alla seconda stagione con Lorenzo il Magnifico!

 

 

Agnese Paternoster
 

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