Gli omini neri e i cuori di "Exit/Enter". L'intervista

Curiosità
10/06/2015

Abbiamo intervistato l'artista che ci spinge a riflettere o ci strappa un sorriso con i suoi omini neri

Camminando per le vie del centro di Firenze avrete notato che sui muri, negli angoli più nascosti o che prima erano i più brutti, adesso ci sono degli omini stilizzati neri con un cuore o delle creature mitologiche che inneggiano ad un pensiero. Sono le opere di Exit/Enter che da molti mesi decora le strade e gli angoli del capoluogo toscano. Di lui non sappiamo niente, parla solo attraverso le sue opere che sono raccolte nel suo profilo facebook Exit/Enter.

055Firenze lo ha intervistato per voi.

 

1) Come é nata l'idea di exit/enter?

E' nata senza un obiettivo ne un progetto. Il personaggio: questo “omino” è sempre stato una figura che ha fatto parte dei miei disegni su carta. Negli ultimi mesi del 2013, in seguito a un momento di riflessioni e dubbi sulla vita, mi sono ritrovato ad interagire maggiormente con questo personaggio ,che si muoveva e parlava nei miei sketch book, fino a che una notte ne ho liberato uno in strada. Inizialmente è partito tutto come un svago, un gioco, diciamo pure ,che era la mia “uscita”. Solo successivamente mi sono reso conto di avere sempre avuto un obiettivo inconscio ed è successo esattamente quando ho riscontrato che i miei disegni riuscivano a strappare un sorriso e a solleticare l’immaginazione degli spettatori in strada. Allora ho capito che fin dall’inizio l’obiettivo del mio personaggio era quello di entrare in contatto con le persone accendendo in loro un pensiero, un’emozione . dopo questa prima fase mi sono trovato ad avere bisogno di un nome adatto per questi “omini urbani " . Usando nei disegni le parole “exit” e “enter” per indicare una via di uscita da un determinato pensiero o una via d’entrata per un altro, mi sono ritrovato a pensare che non c’è entrata senza uscita e che un’uscita può anche essere un’entrata; mi ha affascinato la possibilità di interpretazione soggettiva di questo dilemma e ho deciso di sceglierlo come nome

 

2) Oltre gli "omini neri", l'altra costante delle tue opere è un grande cuore rosso. Quale è il suo significato?

Ha un significato soggettivo , come gli altri disegni voglio lasciar immaginare lo spettatore

 

3) Quale é stata la reazione dei fiorentini alle tue opere?

Ho ricevuto solo i messaggi e i complimenti dalle persone a cui piace vedere i disegni in strada , quindi non saprei ...ma immagino anche molte reazioni diverse visto che si parla comunque di varcare l' illegalità ,andando a dipingere un muro non tuo .

 

4) Quale é stata invece la reazione delle istituzioni fiorentine? Ti hanno mai creato problemi?

No per fortuna non sono mai stato denunciato o sorpreso sul fatto , e spero di non avere problemi in futuro

 

5) Qual é la creazione a cui sei più legato?

sicuramente sono affezionato al mio omino stilizzato

 

6) Firenze sta scoprendo in questi ultimi anni la street art. Attisti come Clet, Blub e tanti altri sono sempre più conosciuti. Eppure ci sono molti che ancora vi considerano "imbratta muri". Se tu potessi parlare a queste persone, cosa diresti loro?

Direi a queste persone che sono libere di pensarlo, ma se non vogliono essere ipocrite si dovrebbero iniziare a lamentare anche per tutti quei manifesti pubblicitari che deturpano le facciate delle case , dalle periferie ai palazzi in restauro del centro storico . Capisco che non a tutti possa piacere vedere un muro disegnato, difatti sempre più, nella realizzazioni dei miei interventi murali cerco di non essere troppo invasivo e colloco i disegni su superfici già sporcate o deteriorate

 

7) Firenze é spesso etichettata come città chiusa nella gloria del suo passato. Impermeabile al cambiamento, vista la tua esperienza ti trovi d'accordo o meno con queste frasi?

Mi trovo pienamente d accordo con questa frase purtroppo in questa città si vive chiusi nel passato e si sfrutta oramai da sempre la gloria di esso .non abbiamo spazi adatti per esprimerci e pochi progetti incentrati sulla promozioni di giovani artisti contemporanei . bisogna renderci conto che l arte è cosa viva e in continuo mutamento ,il successo del mio progetto ,come quello di altri artisti che interagiscono con la strada dimostra che l arte urbana può portare aria nuova nelle antiche e bellissime strade di questa città .La street art deve essere intesa come quel qualcosa in più da vedere e offrire al passante o al turista già estasiato dalle bellezze del passato e incuriosito dagli artisti del presente. Con mio piacere spesso mi capita di vedere passanti di ogni genere ,che si fermano a scattare foto o a contemplare i disegni sui muri .

 

 

 

Agnese Paternoster
 

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