"Attaccante Nato", la storia di Borgonovo sul palco del Teatrodante Carlo Monni

Campi Bisenzio
29/01/2015

Lo spettacolo sulla vita dell'attaccante viola ucciso dalla SLA, prima nazionale a Campi Bisenzio il 6 febbraio

"E poi mi piace ridere, ancora adesso che all’apparenza non ne avrei motivo. Non sono cambiato da questo punto di vista, felice di essere felice, nonostante tutto. Ho imparato ad apprezzare ciò che mi è rimasto. Gli amici, le sensazioni positive, qualche raro movimento. Prendo il buono della vita e mi sento comunque fortunato, so che addirittura c’è chi ha meno di me. Quindi rido". Sono le parole cariche di dignità di Stefano Borgonovo, che nella vita ha fatto il calciatore, ma che la vita ha dovuto lasciarla troppo presto, ucciso a 49 anni dalla SLA, la malattina che lui chiama 'la stronza'.

 

E ora la storia di Stefano, che è rimasto nel cuore di tutti i fiorentini per la sua storia con la maglia viola, arriva sul palcoscenico del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio. Tratto da libro scritto a quattro mani da Borgonovo e Alessandro Alciato, Attaccante Nato diventa uno spettacolo teatrale, dove la storia di Stefano Borgonovo saprà far commvuovere ma anche ridere, così come anche lui faceva, affrontando la malattia senza dimenticare gioia e dignità.

 

Sarà l'attore Massimo Poggio, volto noto televisivo e cinematografico, a interpretare il calciatore Stefano Borgonovo nella prima nazionale di Attaccante Nato, diretto da Andrea Bruno Savelli che debutterà venerdi 6 febbraio (in replica sabato 7 febbraio). Una storia d'amore, di sport e di viva quella portata in scena a Campi Bisenzio, in uno spettacolo che racconta la vita dello sportivo, una carriera luminosa in Serie A in squadre quali Fiorentina e Milan, e della sua lotta contro la SLA, causa della sua scomparsa prematura, avvenuta nel giugno del 2013.

 

"Per noi questo appuntamento è molto importante - afferma Emiliano Fossi, sindaco di Campi - perchè la storia di Stefano è drammatica, ma accende la speranza per la volontà di non rassegnarsi e di lottare, di non piegarsi. E' una storia che non riguarda solo lo sport e che ha avuto il merito di concentrare l'attenzione sulla tremenda malattia che l'ha colpito, passando i confini del mondo del calcio. Per noi è importante far partire da Campi questa storia straordinaria".

 

Alla presentazione dello spettacolo questa mattina a Firenze è intervenuta anche Chantal Borgonovo, moglie di Stefano. "Sono molto felice della scelta di portare questa storia a teatro. Partendo da Firenze nel 2008 Stefano ha deciso di mostrarsi per aiutare la comunicazione e l'informazione su questa malattia, che ora è conosciuta per merito suo. Spero che la storia di Stefano giri per tutti i teatri italiani". Fu proprio dal Franchi di Firenze che il 5 settembre 2008 Borgonovo annunciò pubblicamente di aver contratto la malattia, per aprire nello stesso periodo la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus che raccoglie fondi per la ricerca sulla SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica).

 

L’evento è una produzione del Teatrodante Carlo Monni, in collaborazione con Comune di Campi Bisenzio e con la Fondazione Stefano Borgonovo Onlus, diretta da Chantal Borgonovo. Sul palco, insieme a Massimo Poggio, Caterina Carpinella, Massimo Grigò, Nicola Pecci, Andrea Bruno Savelli e Vanessa De Feo. Scene e costumi di Allegra Bernacchioni; musiche originali di Savelli e Pecci. Lo spettacolo apre la rassegna ‘Campi da gioco’, dedicata al mondo dello sport (il 7 marzo in programma ‘La leggenda del pallavolista volante’ di Andrea Zorzi e il 15 marzo ‘La libertà è un colpo di tacco’ di Manfredi Rutelli con Roberto Ciufoli).

 

In occasione dello spettacolo, dal 6 al 15 febbraio nel foyer del teatro sarà allestita la mostra Bomber Viola, realizzata dal Museo Fiorentina, che espone foto, cimeli preziosi e immagini dei più famosi ‘bomber’, i calciatori che hanno indossato la maglia della Fiorentina.

 

I biglietti sono in vendita presso la biglietteria (lunedi-sabato in orario 17-20; per informazioni 055.8940864, o scrivere una mail a biglietteria@teatrodante.it), sul circuito Box Office e sul sito. Biglietti: da 10 a 22 euro, oltre il diritto di prevendita.

 

 

Irene Grossi
 

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