Quando la passione diventa un lavoro. L'intervista a Virginia di Giorgio!

05/07/2014

Virginia di Giorgio, in arte Virgola, ci racconta un po' della sua vita tra arte e progetti futuri

Classe 1985, una pagina Instagram in continua evoluzione, premiata per la categoria Arte agli Igers Award 2014, ha fatto della sua passione il suo lavoro. Lontana dalla sua Messina, si sta facendo notare con i suoi lavori molto apprezzati anche nella recente mostra a Signa. Ecco l'intervista a Virginia Di Giorgio, in arte Virgola, che ci racconta un po' della sua vita, della sua arte e dei suo progetti.

 

Chi è Virginia?

Sono una messinese, nata e cresciuta a Messina. A 19 anni sono arrivata a Firenze per studiare all'Università Storia dell'Arte Medievale dove mi sono poi laureata. Disegno di tutto da sempre, fin da quando ho memoria. La mia passione principale sono gli acquarelli e i miei lavori in acquarello sono stati i primi che un giorno decisi di pubblicare sul mio blog. Verso novembre scorso mi sono avvicinata al mio attuale stile ed ho iniziato a pubblicare i miei lavori sul mio profilo Instagram. Vedendo un riscontro da parte del pubblico ho deciso di percorrere questa strada.  I lavori che attualmente faccio sono foto o lavori su photoshop, metodi ideali per quando compongo le vignette inserendo oggetti reali.

 

Cosa ti manca della tua città e cosa invece apprezzi di Firenze?

Della Sicilia mi manca sicuramente il mare, d'inverno e d'estate, che rivedo solo tre o quattro volte l'anno. Alla mia terra sono legata e ne ricerco i profumi e i gusti ovunque. Di Firenze invece apprezzo il suo fervore culturale. A Messina una buona idea anche imprenditoriale è difficile da portare avanti perché siamo più tradizionalisti. A Firenze i giovani riescono a ritagliarsi un piccolo spazio per mettere in gioco le loro idee.

 

 

E la tua idea come è nata e cosa ti ha portato?

Il mio profilo su Instagram è nato nel 2010 ma era un profilo normalissimo. Successivamente ho deciso di postare qualche mio disegno non sperando in niente in particolare, solo per condividere questa mia passione. Il blog è nato insieme ad Instagram e ci scrivevo alcune mie considerazioni sul mondo dell'arte.  La pagina Facebook è nata a dicembre scorso perché su Instagram le foto non si possono ingrandire troppo e mi piaceva l'idea che qualcuno potesse vederle anche più grandi. La mia bambolina è nata a novembre ed è piaciuta molto al pubblico. Ho collaborato per alcune campagne pubblicitarie, ho creato due illustrazioni per Gocciole Pavesi e, attualmente, insegno alla Napier "Instagram per le aziende" ed inoltre curo una parte del blog Caffè Vergnano  dove mensilmente lascio un contributo di testo e vignette.

 

I tuoi disegni che stanno spopolando sulla tua pagina Instagram riproducono sempre lo stesso personaggio. Rappresenta qualcuno in particolare?

La mia bambolina è sempre la stessa, femminile perché era una rivisitazione di un graffito di Banksy, da li ho creato questo primo disegno ed  rimasta lei.

La figura è  stilizzata perché in realtà punto più ad esaltare l'oggetto che compone la mia immagine e cerco di dargli una nuova vita.

 

Il nome Virgola da dove nasce?

Il nome Virgola nasce da mio papà che mi chiamava così. La mia bambolina, che io chiamo Pupetta, si è poi presa il mio nome perché molti utenti la chiamano così.

 

 

Curiosando sulla tua pagina Facebook ho visto che hai avuto l'opportunità di conoscere Clet.

Si. Igers Firenze e Igers Toscana hanno organizzato un incontro con Clet per andare alla scoperta delle sue opere per strada e per vedere come si relaziona con i cartelli, le strade e le sue creazioni. In quell'occasione ho avuto l'opportunità di conoscerlo e per ricordare questo incontro, come faccio sempre dopo un evento particolare, ho realizzato una vignetta ispirata a lui.

 

Qual'è il tuo progetto futuro?

Il mio obiettivo sarebbe quello di illustrare un libro, cercare anche di uscire dal mio personaggio, ad esempio mi piacerebbe collaborare per la creazione di una guida illustrata.

 

Recentemente le tue opere sono state esposte al palazzo comunale di Signa. E' stata la tua prima esposizione?

Si, la mostra a Signa è stata la prima. Ho fatto vedere ad un assessore comunale i miei disegni, gli sono piaciuti e mi ha proposto di esporli. La mostra nasce anche grazie al contributo dell'associazione Scambi internazionali che ha contribuito nell'acquisto delle cornici, per questo li ringrazio di cuore.

 

Di seguito una fotogallery con alcune opere di Virgola.

 

 

Jessica Chirli
 

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