Parlare fiorentino mette di buon umore

Curiosità
18/04/2013

La lingua può influenzare il carattere delle persone

 

Secondo David Myers, psicologo all'Hope College di Holland, in Michigan negli United States, la lingua parlata può influenzare il carattere. In che modo? Semplice, alcuni suoni pronunciati, come ad esempio ä, ö, ë, potrebbero influenzare l'umore delle persone. Questo perché le lettere con la dieresi (i puntini sopra le lettere) fanno spostare il labbro verso il basso formando così una faccia cupa e triste. I tedeschi sono la prova vivente di questo studio, dice il professore, dato che il popolo del nord è comunemente ritenuto privo di humor.

 

L'uso frequente di questi muscoli che provocano un'espressione triste, col tempo, avrebbe il potere di influenzare negativamente il carattere dei parlanti.

 

E i toscani? Solitamente piace la nostra allegria, il nostro accento, il nostro voler ricercare positività anche nelle situazioni meno felici. Quante volte ci siamo sentiti chiedere “mi dici la coca cola con la cannuccia corta corta?”.

 

 

La nostra C aspirata piace, non ci sono dubbi. Riesce a mettere quel pizzico di allegria anche nei discorsi più noiosi. Infatti, secondo alcuni sondaggi, il fiorentino è la lingua che piace di più nella penisola (non si può parlare di dialetto visto che l'italiano è nato in Toscana). Seguono il dialetto romagnolo e quello romano.

 

E se davvero la lingua parlata è collegata al carattere siamo a cavallo! Se il fiorentino rallegra chi ci ascolta come può non mettere di buon umore anche chi lo parla tutti i giorni?

 

 

(Foto copertina: Sammoro)

 

Isotta Pieraccini
 

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